Autore:Livia Galletti

Tu sei il tuo paziente

Pubblicatodi il Nov 25, 2019 in La Mangia Libri
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“Tu sei il tuo paziente

Marco Mereu

Youcanprint 2019 – cartaceo

Marco Mereu è un mio collega, che ci racconta de pezzi di strada che ha fatto con alcuni suoi pazienti.

Il filo conduttore è quello del cambiamento e della consapevolezza di sé, di dove si è e che bisogna prendere in mano la propria vita se si vuole cambiare, non aspettarsi qualcosa dall’alto. Vediamo spesso questo atteggiamento nei nostri studi, il paziente che si aspetta che con una bacchetta magica – che non abbiamo e mai potremo avere – noi siamo in grado di risolvere i loro problemi. Vediamo anche persone, che arrivano con tanta determinazione e con una forza ritrovata, che sono diventate consapevoli di sé e delle proprie capacità e a noi chiedono una mano. Questi secondi, saranno quelli destinati ad avere successo.

Mi piace l’approccio empatico di Marco, il suo tentativo di entrare sempre in sintonia con la persona che ha di fronte, tentando di rendere disponibili gli strumenti necessari perché il cambiamento tanto cercato possa avvenire.

Col pretesto di raccontare alcuni degli atteggiamenti tipici che noi tutti incontriamo nella nostra pratica in studio, Marco inserisce spunti scientifici sugli approcci dietetici più utilizzati.

Ma in realtà questo libero è altro: è un diario.

Racconta dei pezzetti di vita, che in qualche modo ci riguardano tutti, professionisti, pazienti, persone.

Lo consiglio ai colleghi, ci si sente meno soli a sapere che anche altri si sono trovati nelle nostre stesse situazioni e lo consiglio caldamente a chi vorrebbe intraprendere un percorso nutrizionale con un professionista, ma ha paura o pensa di essere oramai all’ultima spiaggia.

 

A Cena con Darwin

Pubblicatodi il Nov 18, 2019 in La Mangia Libri
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A cena con Darwin

Jonathan Silverton

Bollati Boringhieri 2017. Cartaceo ed Ebook

Jonathan Silverton è professiore di Ecologia Evoluzionistica a Edimburgo, il suo campo principale è l’evoluzione delle piante.

L’evoluzione delle piante, soprattutto quelle da mangiare, è strettamente legata alla nostra. Anche quella degli animali lo è, anche se il primo animale che abbiamo domesticato adesso è il nostro compagno per eccellenza, il cane, e nella maggior parte delle società contemporanee, non lo si mangia.

Abbiamo iniziato a domesticare il fuoco prima di 1 milione di anni fa, e la domesticazione delle piante ha segnato la svolta da un regime di sussistenza come cacciatori-raccoglitori nomadi a quello di agricoltori stanziali.

Un passaggio chiave della nostra storia, che ha cambiato tante cose per quanto riguarda le nostre società e come siamo arrivati fino a ora, senza che ci sia stato un passaggio evolutivo nel mezzo. Homo sapiens ha domesticato le piante nell’Asia Minore 10000 anni fa, Homo sapiens popola l’intero pianeta ora.

Non tutte le piante che abbiamo domesticato hanno lo scopo di nutrirci, pensiamo al cotone, del quale utilizziamo le fibre, però le piante a scopo alimentare hanno segnato il passo della grande conquista dell’agricoltura.

Gli animali, invece, li abbiamo scelti perchè ci facessero compagnia, oltre che per mangiarli e utilizzarli come forza lavoro a basso prezzo.

In questo libro, molto scorrevole, si ripercorrono brevemente le tappe evolutive del nostro genere (Homo), per poi passare a un’interessante analisi di come i gusti e i sapori in cucina abbiano determinato cosa mangiamo tutt’ora.

L’evoluzione dei viventi che ancora mangiamo va di pari passo con la nostra evoluzione culturale e sociale.

 

Il taglio del libro è sicuramente divulgativo, non stanca e rende il racconto è facilmente comprensibile, senza mai scadere nella semplificazione spicciola.

Lo consiglio a chi vuole capire meglio come nella propria dispensa ci sia un vero e proprio patrimonio evolutivo e a tutti i miei colleghi, perché possano scegliere in modo più consapevole alcuni protocolli nutrizionali.

Senza Glutine

Pubblicatodi il Ott 15, 2019 in La Mangia Libri
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Senza Glutine

Alessio Fasano con Susie Flaherty

Mondadori Libri 2017 cartaceo – ebook

Il Professor Alessio Fasano è, probabilmente, il maggior esperto di glutine e patologie correlate nel mondo. È un gastrenterologo pediatrico italiano che si è trasferito negli USA a inizio degli anni ’90 del secolo scorso. Negli anni ha iniziato ad approfondire sempre più il tema della celiachia e, di conseguenza, l’argomento glutine.

Negli USA, allora, la consapevolezza sulla celiachia era molto scarsa, tanto che si riteneva che la prevalenza della malattia (il numero di celiaci nella popolazione) fosse ampiamente ridotta rispetto alla popolazione europea, per motivi genetici.

Da allora molta strada è stata fatta, grazie a Fasano e al suo gruppo sempre in prima linea, ma ancora oggi non esistono una coscienza diffusa tra i professionisti, una legislazione puntuale su etichettatura e produzione, come, per esempio, abbiamo in Italia.

Il gruppo di ricerca del Center for Celiac Research di Boston, diretto dal professor Fasano, continua a occuparsi dei pazienti e della ricerca, tanto che il suo gruppo, anni fa, individuò una proteina coinvolta nello sviluppo dei disturbi legati al glutine, la
zonulina, ora interessata da studi, anche sull’uomo, quindi in fase avanzata, nel tentativo di donare al mondo un farmaco che consenta di contrastare la malattia

Il libro è molto ben scritto e sicuramente utile per i pazienti alle prime armi, o per i più esperti che vogliano saperne di più sulle basi biologiche e fisiopatologiche della loro malattia.

Ci sono alcune ricette e poche testimonianze: utili senza essere pesanti.

Una piccola curiosità per gli appassionati di football americano: la seconda prefazione al libro è di Rich Gannon, un ex quarterback della NFL, famoso per avere vinto il MVP per la stagione 2002 e avere portato gli Oakland Raiders al SuperBowl in quello stesso anno. La figlia di Gannon è celiaca, paziente del Prof. Fasano e lui e la moglie sono molto attivi negli USA per promuovere la consapevolezza della malattia e supportare i genitori nei primi tempi dopo la diagnosi dei loro figli.

 

Muffin pere e cioccolato

Pubblicatodi il Ott 14, 2019 in Le ricette
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Uno degli abbinamenti che preferisco è pere e cioccolato. Non mangio molti dolci, per abitudine e sono anche parecchio selettiva: non troppo dolci, senza il caffè, possibilmente al cucchiaio, oppure, se da forno, soffici soffici.

Ho preparato questi muffin rapidissimi per avere una colazione alternativa, si possono anche congelare così come sono e, infatti, ne ho congelati 10 su 12 in modo da averli pronti per quel giorno che ho voglia di una colazione più classica.

Muffin pere e cioccolato

(per 1 muffin)

2 uova

50 g di farina di chufa

100 g di farina tipo 1

100 g di zucchero (io ho usato il mio alla vaniglia, va bene bianco, di canna, di cocco)

125 g di yogurt (per me fatto in casa) bianco intero

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 pera williams matura

60 g di cioccolato extra fondente

Procedimento

Montare molto bene le uova con lo zucchero fino a che non diventano chiare e spumose. Aggiungere lo yogurt e continuare a montare.

Mescolare le due farine con il lievito e lo zucchero, aggiungere il cioccolato fondente tritato molto grossolanamente.

Tagliare a pezzetti la pera.

Mescolare gli ingredienti secchi con quelli umidi e metterle il composto nei prirottini da muffin in uno stampo apposito.

Mettere qualche pezzetto di pera su ogni muffin e infornare a 180º per 20 minuti circa.

Umani

Pubblicatodi il Ott 4, 2019 in La Mangia Libri
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Umani

Adam Rutheford

Bollati Boringhieri – 2019 – cartaceo ed ebook

 

Sono di parte, lo ammetto, adoro il modo di raccontare di Adam Rutheford, genetista e divulgatore scientifico per la BBC. Ho preordinato “Umani” mente ancora leggevo “Breve storia di chi sia mai vissuto” (La Mangia Libri dedicata qui), poi è stata ritardata l’uscita, il mio ordine cancellato, mi sono persa e ho comprato l’edizione italiana pochi mesi dopo l’uscita, arrivo, quindi, più tardi del mio pianificato.

In questo libro Rutheford cerca di tirare le fila di ciò che conosciamo sull’animale uomo, e io sono Biologo dell’Uomo, queste sono le cose di cui mi sono occupata per anni e che ancora studio, per puro piacere e perché i miei pazienti sono esseri umani, tutto ciò che imparo, mi è utile durante la pratica come nutrizionista.

I grandi interrogativi: come siamo arrivati fino a qui? Dove stiamo andando? Perché siamo come siamo? Vengono affrontati dal punto di vista delle ultime conoscenze scientifiche che abbiamo su noi stessi. L’altro quesito: da dove veniamo? Era trattato nel libro precedente.

Evolutivamente parlando, cosa ci ha reso umani? Cosa ci ha differenziato dagli altri Primati ancora in circolazione e con i qualiu abbiamo un progenitore in comune?

Sicuramente, la nostra storia evolutiva ci ha portato fino a qua, scopriremo il “pacchetto completo” di Homo sapiens, molto probabilmente di tutti gli Homo in realtà e che per l’Evoluzione siamo animali come altri. Anche la nostra parte culturale dipende dalla nostra biologia, le pressioni selettive hanno agito su di noi, come sugli altri viventi, per preservare l’unità evolutiva centrale: il gene. Ma lo sviluppo della cultura – intesa tradizionalmente, come tutto ciò che non è biologia – dipende dal fatto che siamo animali sociali e la trasmissione culturale, non protegge il meme (che è il fratello culturale del gene, il pacchetto più piccolo di informazione culturale che può essere trasmesso), ma dipende dalle dimensioni di una popolazione. Faremo un viaggio tra i comportamenti e le caratteristiche che, generalmente, riteniamo propri della nostra specie, per scoprire che possiamo ritrovarli quasi tutti in altri animali, ma non tutti insieme.

Consigliato a chi voglia capirne di più su noi stessi, ai colleghi Biologi e anche agli insegnanti di Scienze Naturali.

 

 

Pancakes con farina di farro, pere e cioccolato

Pubblicatodi il Set 29, 2019 in Le ricette
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I pancakes sono un’ottimo sistema per fare una colazione dolce, ma inserendo tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. LA colazione “all’italiana” con latte e biscotti o fette e marmellata, oppure al bar con cappuccino e cornetto, è molto sbilanciata verso gli zuccheri.

A inizio giornata abbiamo bisogno, come in ogni pasto che consumeremo poi, di introdurre tutti i macronutrienti: proteine, grassi, zuccheri, in un buon equilibrio tra loro.

Adoro la colazione salata, che tra le altre cose è il modo migliore per fare una colazione con anche il giusto apporto di proteine e grassi, ma mi capita di avere voglia di farla dolce. I pancakes sono un piatto della tradizione statunitense che prevedono l’utilizzo di farina, uova e un liquido (latte, bevande vegetali, acqua) fino a formare una pastella, che, cotta in padella, diventerà delle frittelle. Negli USA sono tradizionalmente consumati con sciroppo d’acero, che aggiunge troppi zuccheri raffinati al pasto. Non li dolcifico mai, utilizzo o farine naturalmente dolci (tipo quella di castagne), oppure la frutta come guarnizione o nell’impasto, in modo che il fruttosio che essa contiene, addolcisca tutto senza necessità di aggiungere altro.

Quando ho poco tempo, invece che tante piccole frittelle, ne cucino una sola grande, versando tutta la pastella insieme in padella.

Ecco la ricetta del mio:

Pancake gigante con farina di farro, pere e cioccolato

Ingredienti (per 2 porzioni)

80 g di farina di farro semi integrale

2 uova da galline razzolanti

1/2 bicchiere di latte vaccino o bevanda vegetale o acqua (quantità a occhio)

1 punta di un cucchiaino di bicarbonato

1 pera Williams

40 g di cioccolato fondente al 90%

burro chiarificato qb per cucinare

Mescolare bene le uova e la farina, eliminando tutti i grumi, aggiungere a occhio il liquido, fino a ottenere una pastella cremosa, ma non troppo liquida.

Aggiungere il bicarbonato e il cioccolato a scaglie.

Intanto tagliare a pezzetti la pera, scaldare una padellina antiaderente con un po’ di burro chiarificato.

Non appena la padella sarà ben calda, aggiungere i pezzetti di pera alla pastella, mescolare e iniziare a cucinare i pancakes, ponendo in padella due cucchiai di composto alla volta. Se siete di fretta, potete cucinare tutto il composto in una volta sola, otterrete, come me, un solo pancake gigante.

Consumare con qualche pezzetto di pera e una grattugiata di cioccolato fondente.

Buona colazione!

 

La più grande meraviglia sei tu

Pubblicatodi il Set 22, 2019 in La Mangia Libri
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“La più grande meraviglia sei tu”

David Bueno – Salvador Macip – Eduard Martorell

Salani Editore 2014. Cartaceo

Una quattordicenne ricoverata in terapia intensiva per una grave crisi causata dalla malattia autoimmune di cui soffre.

Non si sa se supererà la notte, la sua situazione è veramente critica, ma una speranza c’è ed è tutta nelle sue mani, se lotterà potrebbe salvarsi, se sceglierà di non combattere, morirà.

Lara, questo il nome della ragazza, non sente di avere le forze per lottare contro la malattia questa notte, anzi, sente di non farcela più a combattere ogni giorno con la possibilità di avere un’altra ricaduta, di non poter pianificare di andare a un concerto con il suo primo ragazzo, di vedere le espressioni tristi e preoccupate dei suoi familiari. 

Mentre è assorta in questi pensieri cupi, la Dottoressa Carme, di guardia quella notte, le fa visita in stanza e le due iniziano a parlare.

Questo il pretesto che i tre autori del libro – due biologi, un medico – sfruttano per raccontare la meraviglia della Biologia agli adolescenti.

Si parte dal Big Bang, dagli organismi unicellulari, dal ruolo dell’ossigeno, dalle macromolecole che costituiscono i viventi, per arrivare a concetti come l’invecchiamento, la medicina rigenerativa, la coscienza, la bioetica, il rapporto con la malattia, la morte e la Vita.

I mille dubbi di un’adolescente sul senso della propria esistenza, della sofferenza, dei legami affettivi, vengono trattati alla luce della Biologia, delle magnifiche interconnessioni che gli esseri viventi, tutti, hanno tra loro.

La più grande meraviglia è la Vita.

È sicuramente adatto a ragazzi che amano leggere, ha la struttura di un libro per adulti, il linguaggio è indicato per loro, senza banalizzazioni o semplificazioni che sminuirebbero i temi trattati, con grande competenza e delicatezza.

Lo consiglio anche ai genitori di ragazzi dai 14 anni in poi, può essere un regalo interessante da leggere insieme.

Indicatissimo per i miei colleghi, tutti coloro che siano appassionati della nostra disciplina, e a quelli che, come me, hanno impegni didattici verso “laici” della nostra materia, da dopo le scuole superiori all’età adulta, come materiale dal quale attingere per qualche argomento più ostico da trasmettere.

 

Due strumenti per tutti i giorni

Pubblicatodi il Set 9, 2019 in Di tutto un po'
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In studio insisto sempre con i miei pazienti sull’importanza di pianificare in anticipo i pasti, almeno della settimana.

In questo modo non si rischia di tornare a casa stanchi dalla giornata, trovarsi impreparati e magari ricorrere al take away per troppe volte, mangiare patatine e crackers, oppure solo frutta.

Pianificare i pasti della settimana successiva richiede al massimo 20 minuti, anche se agli inizi serve più tempo, come per tutte le cose nuove. Io lo faccio da anni e oramai in 10 minuti il venerdì o la domenica ho organizzato tutti i pasti della settimana a venire.

Mi è molto utile anche per organizzare le “sessioni in cucina”: se torno tardi il lunedì e il martedì, non sceglierò di mangiare riso il mercoledì, perché so che non posso cucinare, magari inserisco del pane. Oppure, se decido per il riso il venerdì, è perché so che il mercoledì o il giovedì posso cucinarlo (in frigo si conserva per 2-3 giorni senza problemi).

Avere un plan dei pasti è utilissimo anche per non sprecare: sappiamo che 1/3 dello spreco alimentare nel mondo avviene nei nostri frigoriferi e nelle nostre dispense, sapere cosa si mangerà la settimana prossima ci consente di fare una spesa mirata, compreremo solo quello di cui avermi bisogno.

Una lista della spesa ragionata minimizza anche il rischio di comprare piu del necessario, magari trovandoci in casa quei golosi biscotti ai quali non sappiamo dire di no.

Ho deciso, quindi, di lasciarvi due strumenti, uno per il plan settimanale dei pasti e uno per una lista della spesa organizzata, cliccate sui due link qui sotto per scaricarli e salvarli sul vostro computer!

Plansettimanalepasti

Listadellaspesa

Visto che io faccio la spesa in posti diversi e mi capita di non riuscire a fare tutti i giri lo stesso giorno, nella lista della spesa, per ogni categoria trovate anche una riga in cui scrivere dove comprerete quelle cose e in quale giorno.

Stampate i pdf, provate a usarli e fatemi sapere se vi sono utili! potete scrivermi un commento sotto al post in cui parlo di questi due pdf sul mio profilo Instagram: @GallettiNutrizionista, oppure sulla pagina Facebook, che ha lo stesso ID: @GallettiNutrizionista. E, se ne avete voglia, potete iniziare a seguirmi sui social!

Aspetto i vostri pareri!

Sformato con le foglie di cipolla – ricetta del recupero

Pubblicatodi il Apr 28, 2019 in Le ricette
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Le cipolle sono un ortaggio ricco di sali minerali e vitamine utili per la nostra salute.

Sono prive di grassi, hanno poche proteine poco biodisponibili, fibra e molte poche calorie.

i loro principali elementi nutritivi sono la vitamina C e vitamine del gruppo B, potassio, fosforo, calcio e manganese. Le foglie contengono più vitamina A e C del bulbo e sono molto ricche di vitamina K.

Però, non mangiamo le foglie della cipolla, al massimo quelle dei cipollotti ed è un vero peccato, in termini nutrizionali e anche per quello che riguarda lo spreco di cibo, che sapete essere un argomento che mi sta molto a cuore.

Ho trovato un bel mazzo di cipolla di Tropea IGP, con anche tutte le foglie e l’ho comprato, chiedendo di non tagliare via le foglie per buttarle. Le ho usate per uno sformatino facile, che può costituire un secondo piatto o un antipas

Ho essiccato quelle avanzate per poi usarle per il mio solito brodo granulare vegetale.

 

 

Sformato di foglie di cipolla Rossa di Tropea IGP.

Ingredienti

foglie di cipolla Rossa di Tropea IGP a piacere

4 uova da galline razzolanti

4 cucchiai di pane grattato (o di farina di mandorle)

4 cucchiai di parmigiano reggiano

1 bicchiere di latte (o bevanda vegetale di mandorle senza zucchero)

1 pizzico di sale di Cervia aromatizzato alle erbe

Procedimento

Lavare le foglie delle cipolle e affettarle finemente

Montare bene le uova insieme al pane grattato, al parmigiano e al latte con una frusta a mano, aggiungere il sale.

Disporre i pezzetti delle foglie di cipolla in una pirofila unta con un filo di olio extravergine di oliva e spolverizzata di pane grattato. Aggiungere il composto delle uova.

Cuocere in forno a 180 º per circa 30 minuti.

È buono sia caldo che freddo.