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Quello che alle donne non dicono

Pubblicatodi il Ago 4, 2020 in La Mangia Libri
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Quello che alle donne non dicono

Salvo Di Grazia

Edizioni Laterza 2020 – cartaceo

Disclaimer: tra tutti i divulgatori scientifici noti Salvo Di Grazia è il mio preferito, perché alle solide basi scientifiche unisce buonsenso e cortesia.

Questo libro è non solo dedicato alle donne, è davvero scritto per le donne. Credo che sia li primo che mi capita in mano che non solo dichiara questo intento, ma lo soddisfa in pieno.

È molto scorrevole, tratta temi importanti e non banali con un bello stile che non lo appesantisce, anzi, secondo me lo rende una lettura adatta per ogni momento.

Salvo Di Grazia tratta le questione femminile in medicina con molta delicatezza, con le solide basi scientifiche che siamo abituate a riconoscergli, senza nessun paternalismo, condiscendenza o piacioneria.

Capita spesso di trovarci davanti a questi tre atteggiamenti, il più delle volte inconsapevoli, nei nostri colloqui con alcuni professionisti della salute. Ho veramente tanto apprezzato che non ve ne sia traccia in questo libro.

Ci riporta anche con i piedi per terra.

Se da un lato è vero che siamo in media poco ascoltate per quanto riguarda le nostre necessità più intime in tema salute, è altrettanto vero che abbiamo questa tendenza a caricare di significati assoluti o negatività fasi della nostra vita che sono assolutamente fisiologiche.

Ci spiega come menopausa, gravidanza, parto e allattamento siano momenti naturali della vita di una donna, non facili per tutte, per alcune più complessi, ma naturali.

Inquadra molto bene il nostro ruolo di consumatrici nell’industria della salute, del benessere e della cosmetica, di obiettivi privilegiati per diverse campagne di marketing.

Inoltre, dà un quadro molto realistico della tendenza a medicalizzare momenti naturali, fisiologici e, a volte, inevitabili della nostra vita di donne, come la gravidanza e la menopausa. Sempre senza minimizzare e banalizzare le difficoltà che incontriamo.

Perché se non è automatico che una fase della vita debba essere facile perché naturale, non è altrettanto automatico che necessiti di esami, accertamenti e cure perchè difficile.

Ho apprezzato moltissimo che, da medico, insista in più punti su quanto siano fondamentali la nutrizione e l’attività fisica per il nostro rimanere in salute.

Lo consiglio, a tutte le mie pazienti, alle mie colleghe e a tutte le donne che vogliono capire di più per essere maggiormente consapevoli e protagoniste informate della loro salute

Tu sei il tuo paziente

Pubblicatodi il Nov 25, 2019 in La Mangia Libri
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“Tu sei il tuo paziente

Marco Mereu

Youcanprint 2019 – cartaceo

Marco Mereu è un mio collega, che ci racconta de pezzi di strada che ha fatto con alcuni suoi pazienti.

Il filo conduttore è quello del cambiamento e della consapevolezza di sé, di dove si è e che bisogna prendere in mano la propria vita se si vuole cambiare, non aspettarsi qualcosa dall’alto. Vediamo spesso questo atteggiamento nei nostri studi, il paziente che si aspetta che con una bacchetta magica – che non abbiamo e mai potremo avere – noi siamo in grado di risolvere i loro problemi. Vediamo anche persone, che arrivano con tanta determinazione e con una forza ritrovata, che sono diventate consapevoli di sé e delle proprie capacità e a noi chiedono una mano. Questi secondi, saranno quelli destinati ad avere successo.

Mi piace l’approccio empatico di Marco, il suo tentativo di entrare sempre in sintonia con la persona che ha di fronte, tentando di rendere disponibili gli strumenti necessari perché il cambiamento tanto cercato possa avvenire.

Col pretesto di raccontare alcuni degli atteggiamenti tipici che noi tutti incontriamo nella nostra pratica in studio, Marco inserisce spunti scientifici sugli approcci dietetici più utilizzati.

Ma in realtà questo libero è altro: è un diario.

Racconta dei pezzetti di vita, che in qualche modo ci riguardano tutti, professionisti, pazienti, persone.

Lo consiglio ai colleghi, ci si sente meno soli a sapere che anche altri si sono trovati nelle nostre stesse situazioni e lo consiglio caldamente a chi vorrebbe intraprendere un percorso nutrizionale con un professionista, ma ha paura o pensa di essere oramai all’ultima spiaggia.

 

A Cena con Darwin

Pubblicatodi il Nov 18, 2019 in La Mangia Libri
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A cena con Darwin

Jonathan Silverton

Bollati Boringhieri 2017. Cartaceo ed Ebook

Jonathan Silverton è professiore di Ecologia Evoluzionistica a Edimburgo, il suo campo principale è l’evoluzione delle piante.

L’evoluzione delle piante, soprattutto quelle da mangiare, è strettamente legata alla nostra. Anche quella degli animali lo è, anche se il primo animale che abbiamo domesticato adesso è il nostro compagno per eccellenza, il cane, e nella maggior parte delle società contemporanee, non lo si mangia.

Abbiamo iniziato a domesticare il fuoco prima di 1 milione di anni fa, e la domesticazione delle piante ha segnato la svolta da un regime di sussistenza come cacciatori-raccoglitori nomadi a quello di agricoltori stanziali.

Un passaggio chiave della nostra storia, che ha cambiato tante cose per quanto riguarda le nostre società e come siamo arrivati fino a ora, senza che ci sia stato un passaggio evolutivo nel mezzo. Homo sapiens ha domesticato le piante nell’Asia Minore 10000 anni fa, Homo sapiens popola l’intero pianeta ora.

Non tutte le piante che abbiamo domesticato hanno lo scopo di nutrirci, pensiamo al cotone, del quale utilizziamo le fibre, però le piante a scopo alimentare hanno segnato il passo della grande conquista dell’agricoltura.

Gli animali, invece, li abbiamo scelti perchè ci facessero compagnia, oltre che per mangiarli e utilizzarli come forza lavoro a basso prezzo.

In questo libro, molto scorrevole, si ripercorrono brevemente le tappe evolutive del nostro genere (Homo), per poi passare a un’interessante analisi di come i gusti e i sapori in cucina abbiano determinato cosa mangiamo tutt’ora.

L’evoluzione dei viventi che ancora mangiamo va di pari passo con la nostra evoluzione culturale e sociale.

 

Il taglio del libro è sicuramente divulgativo, non stanca e rende il racconto è facilmente comprensibile, senza mai scadere nella semplificazione spicciola.

Lo consiglio a chi vuole capire meglio come nella propria dispensa ci sia un vero e proprio patrimonio evolutivo e a tutti i miei colleghi, perché possano scegliere in modo più consapevole alcuni protocolli nutrizionali.

La più grande meraviglia sei tu

Pubblicatodi il Set 22, 2019 in La Mangia Libri
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“La più grande meraviglia sei tu”

David Bueno – Salvador Macip – Eduard Martorell

Salani Editore 2014. Cartaceo

Una quattordicenne ricoverata in terapia intensiva per una grave crisi causata dalla malattia autoimmune di cui soffre.

Non si sa se supererà la notte, la sua situazione è veramente critica, ma una speranza c’è ed è tutta nelle sue mani, se lotterà potrebbe salvarsi, se sceglierà di non combattere, morirà.

Lara, questo il nome della ragazza, non sente di avere le forze per lottare contro la malattia questa notte, anzi, sente di non farcela più a combattere ogni giorno con la possibilità di avere un’altra ricaduta, di non poter pianificare di andare a un concerto con il suo primo ragazzo, di vedere le espressioni tristi e preoccupate dei suoi familiari. 

Mentre è assorta in questi pensieri cupi, la Dottoressa Carme, di guardia quella notte, le fa visita in stanza e le due iniziano a parlare.

Questo il pretesto che i tre autori del libro – due biologi, un medico – sfruttano per raccontare la meraviglia della Biologia agli adolescenti.

Si parte dal Big Bang, dagli organismi unicellulari, dal ruolo dell’ossigeno, dalle macromolecole che costituiscono i viventi, per arrivare a concetti come l’invecchiamento, la medicina rigenerativa, la coscienza, la bioetica, il rapporto con la malattia, la morte e la Vita.

I mille dubbi di un’adolescente sul senso della propria esistenza, della sofferenza, dei legami affettivi, vengono trattati alla luce della Biologia, delle magnifiche interconnessioni che gli esseri viventi, tutti, hanno tra loro.

La più grande meraviglia è la Vita.

È sicuramente adatto a ragazzi che amano leggere, ha la struttura di un libro per adulti, il linguaggio è indicato per loro, senza banalizzazioni o semplificazioni che sminuirebbero i temi trattati, con grande competenza e delicatezza.

Lo consiglio anche ai genitori di ragazzi dai 14 anni in poi, può essere un regalo interessante da leggere insieme.

Indicatissimo per i miei colleghi, tutti coloro che siano appassionati della nostra disciplina, e a quelli che, come me, hanno impegni didattici verso “laici” della nostra materia, da dopo le scuole superiori all’età adulta, come materiale dal quale attingere per qualche argomento più ostico da trasmettere.

 

L’intestino felice

Pubblicatodi il Apr 19, 2019 in La Mangia Libri
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“L’intestino Felice”

Giulia Enders

Sonzogno Editore 2015. Cartaceo ed ebook

Questo libro di qualche anno fa è già un classico della divulgazione bio-medica sull’intestino.

Giulia Enders ci porta in un viaggio completo e scientificamente solido, con uno stile leggero e molto scorrevole, tanti aneddoti simpatici, esempi chiari, lungo tutto il nostro tratto digerente.

Grazie a lei scopriamo come mai l’intestino sia così centrale per la nostra salute, fisica e anche psichica.

È inoltre facile comprendere per quale motivo negli ultimi anni le ricerche scientifiche su di esso siano in costante aumento, il perché lo definiamo “il centro della salute”. L’intestino è oramai una rock star delle scienze bio-mediche e leggendo questo libro capirete ne capirete le ragioni.

Notevoli anche le curiosità che l’autrice riporta.

Lo consiglio a chi sia interessato a saperne di più senza dover necessariamente leggere libri tecnici e anche ai colleghi, che potrebbero usare qualche spunto dallo scritto di Giulia Enders per le loro presentazioni divulgative al pubblico “laico”.

 

 

 

Cioccolato. Teobromina 650 mg

Pubblicatodi il Dic 30, 2018 in La Mangia Libri
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Cioccolato. Teobromina 650 mg

Arianna Rossoni

Quinto Quarto edizioni 2018 cartaceo

Arianna Rossoni è una dietista molto competente, la conosco da un po’ e ha voluto regalarmi questo suo ultimo libro (grazie, ancora grazie). È un’appassionata di cucina gourmet e una choco-snob, come ama definirsi: un’amante e conoscitrice del cioccolato. Tutta questa passione per uno dei cibi più amati del pianeta emerge prepotente nel suo libro.

La prima cosa che ho notato è il packaging: accattivante, con la scatolina che contiene il libro stesso, come nelle tavolette di cioccolato gourmet, in cui il nostro goloso bottino è racchiuso in una scatolina elegante con la marca del produttore, il nome del contenuto, gli ingredienti e la tabella nutrizionale. A mio parere, già questo dettaglio fa sì che il libro possa diventare un bel regalo non scontato ed elegante.

Le sezioni del libro sono su pagina bianca e sono intervallate dagli “extra” in pagina marrone bruno, colore che, leggendo pagina dopo pagina, scopriamo essere indicativo di qualità per il cioccolato fondente.

La struttura replica quella di un biguardino di farmaco, per sottolineare il taglio scientifico dei contenuti. Troviamo infatti tante nozioni nutrizionali, tutte supportate da dati, e curiosità storiche. Composizione chimica, storia, produzione, tecniche di manipolazione, condizioni di salute, possibile utilizzi in cucina.

L’autrice ci spiega come scegliere un cioccolato di qualità ripercorrendo la storia del seme di cacao dall’albero alla nostra barretta (gourmet, non ci stancheremo mai di sottolinearlo!) e anche come degustarlo, nonché come far rientrare la delizia del cioccolato nella nostra dieta a seconda delle esigenze che abbiamo. Una sezione è dedicata alla storia del consumo di cacao e cioccolato, a partire dalle civiltà precolombiane, fino ad arrivare ai grandi maître chocolatiers europei contemporanei.

Alcune ricette non scontate e le controindicazioni completano queste interessanti istruzioni per l’uso che vi consiglio caldamente.

La dieta persona

Pubblicatodi il Set 16, 2018 in La Mangia Libri
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La Dieta Persona

Tiziana Stallone

Tre60 2018 cartaceo

Conosco l’autrice e questo rende piu complicata la recensione.

In campo biomedico si usa un termine quando qualcuno guarda i dati senza essere obiettivo: bias. In italiano lo traduciamo con pregiudizio ma non è una traduzione perfetta, perché nella nostra lingua pregiudizio ha un significato solo negativo, bias risponde più alla traduzione dell’etimologia pre-giudizio: avevo un mio parere prima ancora di vedere i fatti e questo ha rovinato la mia obiettività. Poteva anche essere un parere positivo, non solo negativo.

Ecco, su questo libro ho un bias positivo, conosco Tiziana e mi piace molto. E il libro assomiglia tantissimo a lei. Dovevate saperlo prima di leggere cosa ne penso.

Il libro si apre con una corposa parte molto chiara di spiegazioni sul perché non dimagriamo e, soprattutto, sul perché ingrassiamo. Cenni di fisiologia della nutrizione, del metabolismo e del tessuto adiposo, spiegati in modo molto comprensibile senza che sia banalizzato alcun concetto. Il concetto di personalizzazione viene ribadito in continuazione, e concordo totalmente che sia la chiave per aiutare qualsiasi paziente arrivi nei nostri studi.

La seconda parte del libro descrive, anche grazie al pregevole aiuto dello psichiatra Domenico Mazzullo, quattro tipi di mangiatore. Che non vi anticipo, ma vi dico già che mi sono riconosciuta in uno anche senza essere sovrappeso.

Per ogni tipo di mangiatore abbiamo una bella introduzione, per capirlo o capirci e un’idea di dieta, uno schema ben personalizzabile per ciascuno.

Lo consiglio a tutti i colleghi: i giovani, perché possano subito capire che i quello che le università insegnano non sempre si ritrova nella pratica di ogni giorno; i più esperti che magari oramai, annoiati da anni di esercizio della professione si sentono senza stimoli; gli innamorati del nostro lavoro, ma anche i delusi e arrabbiati, c’è molto amore per ciò che studiamo e facciamo e per i pazienti in queste pagine.

Lo consiglio ai pazienti, perché possano magari capirne di più sulle basi di quello che succede quando mangiamo.

In questo periodo in cui di nutrizione parla chiunque dicendo qualsiasi cosa e con qualunque mezzo di divulgazione, credo che nozioni vere, spiegate bene, ma alla portata di tutti, siano una ventata di chiarezza.

A tutti lo consiglio sperando che si riconoscano nei tipi descritti – o in mescolanze di questi tipi. Se vi capita, mi fate sapere che tipo di mangiatore siete?

Breve storia di chiunque sia mai vissuto. Il racconto dei nostri geni

Pubblicatodi il Ago 8, 2018 in La Mangia Libri
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Breve storia di chiunque sia mai vissuto. Il racconto dei nostri geni

Adam Rutherford

Bollati Boringhieri Editore 2017 cartaceo, ebook.

Adam Rutherford è un divulgatore scientifico che viene dalla genetica, in questo bellissimo libro racconta le ultime scoperte in campo genomico sull’uomo.

A partire dal progetto Human Genome fino agli ultimi studi di genomica umana, Rutherfod ci porta in un viaggio lungo quanto quello dell’umanità.

Passa in rassegna varie tappe della storia della Biologia dell’Uomo, raccontandoci di personaggi famosi, degli sviluppi della genomica.

La storia evolutiva dell’uomo è infatti ancora non del tutto conosciuta e qualsiasi nuovo reperto che contenga DNA estraibile e replicabile, insieme a tutte le nuove tecniche di indagine sui geni, aiuta i ricercatori a saperne di più.

Per me è stato un ritorno a casa, a quando mi occupavo di Biologia dell’Uomo, quando le prime tecniche avanzate di genomica si stavano applicando ai nostri predecessori, ricordo ancora quando vidi in anteprima, in un’atmosfera da riunione carbonara, custodito gelosamente in una valigetta piena di imbottitura, il frammento di mignolo di quello che sarebbe poi stato classificato come Homo denisoviano.

Da allora la genomica ha fatto tantissima strada, sia per quanto riguarda le tecniche, sia per quanto riguarda l’interpretazione dei risultati.

Qualcosa, però non è cambiato, anzi, non cambia dal 1972, quando Lewontin pubblicò il suo fondamentale paper sulla ripartizione delle proteine nei gruppi sanguigni in varie popolazioni, dimostrando che la variabilità genetica (le differenze genetiche) è più alta all’interno di una popolazione che tra due popolazioni differenti: siamo tutti appartenenti a un’unica specie, le razze umane non esistono.

La seconda cosa che tutti i test genetici fatti negli anni, con qualsiasi tecnica, vecchia o nuovissima, continuano a dimostrare è che la nostra incredibile e affascinante storia è iniziata in Africa.

Lo consiglio a tutti: colleghi, studenti e anche a chiunque voglia capirne un po’di più su noi stessi.

Vi lascio con l’incipit del libro.

“Questa storia parla di voi. È il racconto di chi siete e di come siete venuti al mondo. È la vostra storia individuale, perché il viaggio della vita che fa tappa presso la vostra esistenza è unico, come lo è per ogni persona che ha respirato su questa Terra. Ed è anche la nostra storia collettiva, poiché, in quanto rappresentanti dell’intera specie umana, ognuno di noi è allo stesso tempo ordinario ed eccezionale. Malgrado le differenze, la cosa singolare è che tutti gli esseri umani sono tra loro parenti stretti e il nostro albero genealogico è un albero cimato, intricato, che a un albero assomiglia poco e niente. Ma noi siamo il suo futuro.”